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Sabato 28 maggio 2016 assemblea pubblica a piazza dei Navigatori per chiedere la revoca della convenzione urbanistica a piazza dei Navigatori.
Interventi di:
Ferruccio Nobili
Fabio Alberti candidato al Campidoglio con la lista Sinistra per Roma Fassina Sindaco
Stefano Fassina - Candidato Sindaco

Lunedì, 30 Maggio 2016 05:33

Sinistra perbene alla deriva

 

di Alberto Burgio pubblicato su il manifesto il 30 maggio 2016

Clintoniani d'Europa . In una stagione avara di speranze la crisi storica del socialismo continentale metafora di una politica senza ideali

L’implosione della sinistra perbene emerge inconfutabile da recenti accadimenti in paesi dell’Unione Europea a guida socialista. Implosione in senso lato: in Austria, per la crisi politica innescata dall’«emergenza» immigrazione; altrove – da noi e in Francia – per le scelte conseguenti alla mutazione genetica che l’ha trasformatai in una forza organica di restaurazione.


Roma 24 maggio 2016 al Teatro ARGOT STUDIO Trastevere, in Via Natale del Grande 27, si è svolta la presentazione del libro di Marco Revelli "Non ti riconosco - Un viaggio eretico nell'Italia che cambia". Sono intervenuti Marco Revelli e Sandro Medici.

Venerdì, 27 Maggio 2016 05:17

Crolla Firenze? Altro che fatalità

di Paolo Berdini pubblicato su Il Manifesto il 26 maggio 2016

 

Acqua pubblica. Le falle della privatizzazione che incassa e non investe nella manutenzione

Povero Nardella. Passa buona parte del suo tempo ad incontrare i fondi di investimento internazionali e vari sceicchi per convincerli a comprare per pochi euro molti immobili pubblici di grande pregio e mentre si stavano per stringere i preliminari, ecco che viene giù un pezzo dei muraglioni del lungarno. Si svendono i gioielli di famiglia mentre il sistema dei servizi urbani va in frantumi. Le città in vendita poggiano su piedi di argilla: nel centro di Firenze ci sono quotazioni immobiliari da capogiro mentre va in pezzi la città pubblica.

L’iniziativa “Emergenza cultura: difendiamo l’art.9” è stata organizzata a partire da una proposta di Tomaso Montanari, il quale ha riunito a Roma un gruppo di associazioni e professionisti dei beni culturali in forte disaccordo con le politiche culturali del Governo Renzi e del suo Ministero dei Beni artistici e culturali guidato dal Ministro Dario Franceschini.


Emergenza cultura. Salviamo l’articolo 9

Roma, 7 maggio 2016

Noi – cittadini italiani, donne e uomini impegnati con il nostro lavoro, stabile o precario, a produrre e diffondere cultura, membri delle associazioni professionali e delle associazioni per la tutela, studentesse e studenti delle università e delle scuole – denunciamo che il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione sono oggi in gravissimo pericolo.

Denunciamo che le modifiche dell’ordinamento introdotte dal Governo Renzi, e passivamente subite dal ministro Dario Franceschini, stanno di fatto rimuovendo l’articolo 9 dalla Costituzione. Le generazioni future rischiano di non ricevere in eredità l’Italia che noi abbiamo conosciuto.

Per discutere ed approfondire i temi oggetto della manifestazione del 7 maggio a Roma Emergenza Cultura ha organizzato un Convegno di tipo seminariale con quattro sezioni di approfondimento più una quinta aperta al contributo di associazioni comitati singoli cittadini.
Si è svolto al Centro Congressi aperta Cavour ed è stato aperto dal saluto di Tomaso Montanari a cui è seguita l'introduzione in videoregistrazione di Salvatore Settis.
Ecco il programma con tutti gli interventi degli oratori:

Prima Sessione: TUTELA
1. Il vaso di coccio (Maria Pia Guermandi)
2. L'organizzazione "olistica" e la disarticolazione tutela valorizzazione (Manlio Lilli)
3. Il paesaggio (Vezio De Lucia)
4. Destino dell'archeologia (Angela Pontrandolfo)
5. L'esportazione dei Beni Culturali (Maria Vittoria Marini Clarelli)
6. I musei autonomi (Andrea Camilli)
7. I parchi (Sauro Turroni)
8. La trasformazione dei centri storici e la partecipazione dei cittadini (Gaia Pallottino)

Il 21 aprile 2016 presso il Consiglio Metropolitano Partecipato di Roma, si è svolta la sesta giornata dei “Corsi e percorsi in-formativi metropolitani” promossa dal Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio e della Rete dei Comitati.
L'incontro si è aperto con la relazione "Le Grandi Opere tra Legge Obiettivo, Project Financing e General Contractor", relatore .
Sono seguiti poi gli interventi di Vezio De Lucia, Francesco Painè e Paolo Maddalena che hanno lanciato l'invito alla partecipazione di tutte le realtà nazionali comitati, associazioni, cittadini alle Manifestazioni del 7 Maggio 2016! E' interventuto Francesco Montanari con un video intervento.

Verso il 7 maggio 2016 Emergenza Cultura: in difesa dell'articolo 9

STOP TTIP: IN DIFESA DEI DIRITTI SOCIALI E INDIVIDUALI, della tutela dei consumatori, dei beni comuni e dei servizi pubblici

«Rifiuto immotivato». Pronto anche il ricorso al Tar.

«In questi giorni, in alcune città, la questura ha posto un rifiuto alla nostra comunicazione di utilizzo, nei giorni 16 e 17 aprile, degli spazi pubblici per la raccolta di firme, sostenendo che in quei giorni, caratterizzati dal voto anti trivelle, occorresse mantenere il silenzio elettorale. Tale decisione è immotivata in quanto la legge fa riferimento alla interruzione di tutte le forme di propaganda ma non mette assolutamente in mora le iniziative costituzionalmente garantite, come quella rappresentata dalla raccolta di firme per l’indizione di un referendum popolare».

Si è svolto a Roma il 2 aprile 2016 un convegno "Che cosa sono 10 anni in una città eterna come Roma" che ripercorre la stagione delle "giunte rosse" di Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli, Ugo Vetere. Pubblichiamo qui le tre relazioni con i video degli interventi.

di Italo Calvino pubblicato su La Repubblica 15 marzo 1980 e in “Romanzi e racconti, volume terzo, Racconti e apologhi sparsi”, Meridiani, Mondadori

 

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.


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