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Martedì, 02 Dicembre 2014 00:00

La Tassa sulle Transazioni Finanziarie

La tassa sulle transazioni finanziarie – TTF – è un'imposta estremamente ridotta, ad esempio dello 0,05%, su ogni compravendita di strumenti finanziari.
Questo non scoraggerebbe i normali investimenti sui mercati, mentre è ben diversa la situazione per chi specula comprando e vendendo titoli nell'arco di pochi secondi o addirittura di millesimi di secondo e che dovrebbe pagare la tassa per ogni transazione. Il peso della tassa diventa progressivamente più alto tanto più gli obiettivi sono di breve periodo. Realizzando 100 operazioni di compravendita sullo stesso titolo dovrei pagare la TTF 100 volte, il che renderebbe l'operazione speculativa economicamente sconveniente.
Non solo. Il mercato dei derivati, con costi delle transazioni molto più ridotte del mercato spot, sarebbe colpito in maniera proporzionalmente maggiore. Al contrario, gli acquisti realizzati con orizzonti di lungo periodo non subirebbero effetti apprezzabili. Questo significa che piccoli risparmiatori, fondi pensione e altri investitori istituzionali trarrebbero beneficio dall'imposta il cui peso ricadrebbe su attori altamente speculativi quali gli hedge fund.
In altre parole la tassa rappresenta uno strumento di straordinaria efficacia nel contrastare il “casinò finanziario” e per riportare la finanza al suo ruolo originario: non un fine in sé stesso per produrre denaro dal denaro nel più breve tempo possibile, ma un mezzo al servizio dell'economia e della società.
La TTF si limita ai mercati finanziari. Altri trasferimenti, come i pagamenti per beni e servizi, le prestazioni lavorative, le rimesse dei migranti, i prestiti interbancari e ogni operazione delle banche centrali non verrebbero tassati in alcun modo.
La dimensione della finanza è tale per cui anche un'imposta dello 0,05% permetterebbe di generare ogni anno un gettito di 200 miliardi di euro nella sola Europa e di 650 miliardi di dollari su scala globale, da destinare al welfare, alla cooperazione allo sviluppo e alla lotta contro i cambiamenti climatici.

 

Lunedì, 01 Dicembre 2014 00:00

L'Altra Europa la Sinistra a Piazza Farnese

Redazione L'Altra News

No a Renzi, no alla Troika per la causa giusta con questo slogan chiarissimo L'Altra Europa ha organizzato il 29 novembre a piazza Farnese una manifestazone a difesa dell’articolo 18 e del reddito minimo per tutti. A poche settimane dalla fine del semestre italiano che come dice Marco Revelli sono state un "fallimento" perse molte occasioni sull'economia, resta il piano Juncker da 300 miliardi definito dalllo stesso Revelli «È una burla in linea con l’illusionismo praticato da Renzi in Italia, oggi manifestiamo per denunciare un bilancio politico catastrofico. È in atto un’aggressione violenta ai diritti e al lavoro».

Lunedì, 01 Dicembre 2014 00:00

Podemos: Un progetto economico per la gente

 

Redazione L'Altra News

“Un progetto economico per la gente” (visualizza il documento) 

Alle elezioni europee 2014, per la prima volta, Podemos ha presentato le proprie liste ottenendo un successo straordinario con una percentuale pari all'8% dei voti e 5 seggi nel Parlamento europeo che hanno aderito al gruppo della Sinistra Unitaria Europea, lo stesso gruppo a cui hanno aderito i rappresentanti italiani dell'Altra Europa con Tsipras e di Syriza in Grecia.

Lunedì, 01 Dicembre 2014 00:00

La sinistra indispensabile di Piazza Farnese

La Causa Giusta contro Renzi e la Troika - L'Altra Europa Manifestazione 29 novembre Roma

di Fabio Marcelli pubblicato su il fatto quotidiano del 30/11/2014 (visualizza articolo originale)

Non si può certo dire che gli ultimi venti anni della sinistra italiana siano stati particolarmente gloriosi. Anzi, se abbiamo assistito a pagine indubbiamente buie della nostra vita politica, da Berlusconi a Monti a Letta a Renzi, ciò è avvenuto in buona misura proprio a causa delle assenze, dei limiti e dei difetti imperdonabili di chi la sinistra ha voluto in questi venti anni rappresentare. E non mi riferisco certo al Pd, sia pure nelle sue sedicenti varianti di sinistra.

19 novembre 2014 a Roma presso la libreria Ibs di via Nazionale è stato presentato il libro di Matteo Vecchi L'intoccabile. Matteo Renzi la vera storia. Insieme all'autore erano presenti Pippo Civati e Marco Travaglio. A moderare il dibattito la giornalista Alessandra Sardoni. Un vasto pubblico ha riempito la libreria per assistere alla serata molto interessante in cui le vicende raccontate nel libro si sono intrecciate con attualità politica.

pubblicato su ansa.it il 26/11/2014

BRUXELLES, 26 NOV - Fino a 61 mld in 4 anni. Ilva Taranto tra grandi inquinatori. L'Italia, con oltre 1300 impianti produttivi, è fra i Paesi Ue con le industrie più inquinanti - a partire dall'Ilva di Taranto che si piazza al ventinovesimo posto nella 'top 30' europea - e le emissioni registrate fra il 2008 e il 2012 hanno provocato un danno economico al Paese oscillate fra 26 e 61 miliardi di euro (la cifra varia in base ai parametri utilizzati per calcolare il 'valore' della vita).

Giovedì, 27 Novembre 2014 00:00

Jobs act, sarà battaglia anche in senato

di Giorgio Airaudo pubblicato su il manifesto del 26/11/2014 (visualizza articolo originale)

Lavoro. Un voto che allarga la crepa con il paese. Aver imposto alla camera una procedura straordinaria per approvare una legge delega con forti aspetti di incostituzionalità aggrava la già grande distanza tra ciò che il parlamento ha discusso sul Jobs Act e il paese reale. Il paese reale unisce nelle piazze i giovani precari che vogliono diritti e lavoro per tutti e i lavoratori che difendono i loro diritti ancora una volta per tutti. Il paese reale unisce nello sciopero generale del 12 dicembre i sindacati che chiedono ascolto per i lavoratori. Questa è una distanza che oramai si misura nell’aumento delle astensioni di elezione in elezione.


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