Deformata la Costituzione, nasce il Comitato per il No In evidenza

Mercoledì, 28 Ottobre 2015 10:03
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Articolo di Alfiero Grandi pubblicato sul suo blog il 28 ottobre 2015

La costituzione il 29 ottobre del Comitato che sosterra' il No nel referendum confermativo sulle modifiche della Costituzione, che sono state fortemente volute dal governo Renzi e purtroppo approvate dal Senato, e' una scelta politica netta. Il Senato ha approvato queste modifiche senza ascoltare gli appelli a non manomettere la Costituzione nata dalla Resistenza provenienti da costituzionalisti, giuristi e in generale persone che semplicemente pensano che i principi fondamentali su cui si regge la democrazia in Italia dovrebbero essere affrontati con la prudenza e il rispetto che meritano.

L’insostenibile stanchezza della democrazia In evidenza

Mercoledì, 21 Ottobre 2015 20:32
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di Gustavo Zagrebelsky, pubblicato su Micromega il 21 ottobre 2015

È forse libera una società in cui tutti hanno il diritto di voto ma non lo esercitano? La sfiducia nella poltica indebolisce la forma di governo. Se ai cittadini si sostituiscono i consumatori finisce per prevalere il plebiscito del mercato.

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di Giuseppe Battison, pubblicato da l'Espresso il 20 ottobre 2015

Dalla logica inclusiva del capitalismo alla nuova pericolosa tendenza dell'emarginazione. Che genera disuguaglianze. Parla Saskia Sassen, docente di Sociologia alla Columbia University di New York, che il 22 ottobre sarà a Roma per il festival dell'editoria sociale.

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Comunicato Stampa del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale del 16 ottobre 2015

Questa mattina una delegazione del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha presentato alla Corte di Cassazione due quesiti per l’effettuazione di altrettanti referendum abrogativi della legge elettorale recentemente approvata dalla attuale maggioranza parlamentare (italicum).

Il CDC, sentito il parere di numerosi costituzionalisti, ritiene che la nuova legge non rispetti la sentenza della Corte Costituzionale (la n. 1 del gennaio 2014) che ha dichiarato lncostituzionale il cosiddetto ‘porcellum’ e in realta' ne riproponga gli inaccettabili effetti distorsivi ipermaggioritari che porterebbero nuovamente alla composizione di un Parlamento non rispondente alla volontà espressa dagli elettori e dalle elettrici. Viene così tradito il principio della rappresentanza, fondamento di qualunque sistema democratico.

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di Adriana Spera pubblicato su Il Foglietto della Ricerca il 15 ottobre 2015

Dove non sono riusciti i tanti progetti per sovvertire l'assetto costituzionale democratico nato dalla Resistenza - dai tentativi di golpe, alla strategia della tensione, per finire al “Piano di Rinascita Democratica” di Licio Gelli (che riprendeva alcuni spunti proposti nel pamphlet The Crisis of Democracy, scritto nel 1975 dai professori Huntington, Crozier e Watanuki su mandato della Commissione Trilaterale fondata da David Rockefeller), passando per la riforma costituzionale di Berlusconi bocciata dal referendum - è riuscita la finanza.

STREET PARADE per un reddito contro la precarietà In evidenza

Giovedì, 15 Ottobre 2015 07:37
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Sabato 17 ottobre è la Giornata Mondiale contro la Povertà. In Italia, la povertà ha il volto di 8 milioni di persone in povertà relativa e di 4,2 milioni di persone in povertà assoluta. Ma ha anche il volto del 43% di disoccupazione giovanile; il volto del lavoro precario, del lavoro nero, del lavoro non pagato e di quello gratuito, del lavoro indegno, dei salari troppo bassi, della disoccupazione in età avanzata. Il volto del lavoro migrante ipersfruttato, nei campi come nelle metropoli. Il volto dell’istruzione per pochi, delle pensioni troppo basse, degli affitti troppo alti, della sanità che manca, dei servizi smantellati, del welfare ad esaurimento.

Renzi and the Worst Reform In evidenza

Mercoledì, 14 Ottobre 2015 09:01
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article published in the il manifesto on Oct. 14, 2015

On the evening of Oct. 13, the Italian Senate passed a controversial amendment to the nation’s constitution that would weaken Parliament’s upper house by scrapping the direct election of senators and reducing their number by two-thirds.

Prime Minister Matteo Renzi says the Senate reform will lead to a faster, more effective government, resolving a growing problem of shifting allegiances in Parliament. But critics and the opposition say the reforms centralize power and upend checks and balances instituted after the fall of dictatorship in World War II. A series of legislative hurdles remain for the bill to become law.

La peggiore riforma In evidenza

Mercoledì, 14 Ottobre 2015 08:28
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testo di Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Gianni Ferrara, Alessandro Pace, Stefano Rodotà, Massimo Villone pubblicato da il manifesto il 13 ottobre 2015 - Que­sto testo può essere sot­to­scritto scri­vendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La pro­po­sta di legge costi­tu­zio­nale che il senato voterà oggi dis­solve l’identità della Repub­blica nata dalla Resi­stenza. È inac­cet­ta­bile per il metodo e i con­te­nuti; lo è ancor di più in rap­porto alla legge elet­to­rale già approvata.

Nel metodo: è costruita per la soprav­vi­venza di un governo e di una mag­gio­ranza privi di qual­siasi legit­ti­ma­zione sostan­ziale dopo la sen­tenza con la quale la Corte costi­tu­zio­nale ha dichia­rato l’illegittimità del «Por­cel­lum». Mol­te­plici for­za­ture di prassi e rego­la­menti hanno deter­mi­nato in par­la­mento spac­ca­ture insa­na­bili tra le forze poli­ti­che, giun­gendo ora al voto finale con una mag­gio­ranza rac­co­gli­tic­cia e occa­sio­nale, che nem­meno esi­ste­rebbe senza il pre­mio di mag­gio­ranza dichia­rato illegittimo.

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