seminario promosso da Ars, Crs, Transform, venerdì 20 novembre 2015 sala Fredda via Buonarroti 12 Roma

L' Europa e' attraversata da una crisi profonda. I "5 Presidenti" avanzano le loro proposte. E' possibile una vera discussione partecipata che coinvolga istituzioni, soggetti politici e sociali, opinione pubblica? Può esserci una proposta alternativa  a livello europeo che leghi democrazia e questione sociale? Il momento per farsi sentire è adesso, le proposte dei 5 Presidenti riaprono la discussione sull'assetto istituzionale europeo attuale anche se in sostanza ripropongono nel merito le politiche fallimentari di questi anni.

Pubblicato in a Sinistra

Un piano B per l'Europa

Martedì, 22 Settembre 2015 09:34

pubblicato su sbilanciamoci.info il 17 settembre 2015

Contro le forze più reazionarie presenti in Europa, serve un piano B. L'appello di Varoufakis, Melenchon, Fassina, Kostantopoulou e Lafontaine

Il 13 di luglio di quest’anno il governo democraticamente eletto di Alexis Tsipras è stato messo in ginocchio dall’Unione Europea. L’accordo del 13 luglio è stato, di fatto, un colpo di stato. A questo si è giunti consentendo alla Banca Centrale Europea di far chiudere le banche greche avanzando la minaccia di mantenere le condizioni per la loro chiusura se il governo greco si fosse rifiutato di sottoscrivere la nuova versione di un programma già fallito. Perché mai tutto questo? Perché l’Unione Europea non poteva accettare l’idea che un popolo, in preda alle sofferenze causate dall’austerità, potesse osare eleggere un governo con il mandato di dire NO!

Pubblicato in Economia

Roma 26 febbraio 2015 - Il Centro di Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato (CRS) ha organizzato il convegno: La forma di Governo tra revisione costituzionale e legge elettorale.
Apre i lavori Maria Luisa Boccia, la relazione introduttiva di Mario Dogliani. Sono intervenuti: Antonio Saitta, Cesare Pinelli, Aurturo Scotto, Felice Carlo Besostri, Stefano Fassina, Andrea Giorgis, Alfiero Grandi, Gaetano Azzariti, Pierluigi Petrini, Antonio Agosta, Claudio De Fiores, Loredana De Petris, Walter Tocci.

di Stefano Fassina pubblicato su Sbilanciamoci.info il 16/01/2015

Per la prima volta da decenni, in Europa un partito svela la natura di classe del conflitto tra creditori e debitori. E offre una risposta non nazionalista

La posta in gioco è, innanzitutto, la rianimazione della democrazia sostanziale dopo una lunga fase di ibernazione, dovuta a cause culturali e politiche prima che economiche. Sul piano culturale, viene sfidato in termini competitivi, speriamo vincenti, il pensiero unico di matrice liberista.

Pubblicato in Europa
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