La Costituzione

«Bisogna dunque battersi contro questa modifica della Costituzione. Facendo mancare il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti in seconda deliberazione. E poi con una battaglia referendaria come quella che fece cadere nel 2006, con il voto del popolo italiano, la riforma — parimenti stravolgente — approvata dal centrodestra»

Gaetano Azzariti, Lorenza Carlassare, Gianni Ferrara, Alessandro Pace, Stefano Rodotà, Massimo Villone

Cultura

«Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (...) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.»

Antonio Gramsci


Lunedì 12 giugno 2017 Roma Sala del Carroccio SinistraxRoma organizza un convegno "Si allo stadio della Roma No alla speculazione"
intervengono tra gli altri: Paolo Maddalena, Vittorio Sartogo, Floriana D'Elia, Paolo Berdini, Stefano Fassina

Si usa lo sport e si realizza una enorme speculazione edilizia non per la Roma e i suoi tifosi, ma per James Pallotta, per il costruttore Parnasi, per la banca Unicredit. Dov'è l'interesse pubblico della città?
C'è solo un patto trasversale PD- M5Stelle a spese dei cittadini di Roma.

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Discussione e confronto sul Bilancio di Roma Capitale

Roma 18 gennaio 2017 Sala del Consiglio Via della Greca 5


Dopo la bocciatura da parte dell'Oref, in questi giorni riprenderanno i lavori in Aula Giulio Cesare per l'approvazione del Bilancio previsionale 2017-19 del Comune di Roma.

Per chiarire e approfondire la complessa situazione economico-finanziaria della nostra città e in vista dell'imminente discussione sui nuovi documenti di bilancio ne parliamo, tra gli altri, con:
Michele Dau, Fabio Alberti, Giovanna Seddaiu, Stefano Fassina.

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di Stefano Fassina

La rilevanza del pronunciamento di un candidato sindaco escluso dal ballottaggio al fine di orientare i “suoi” elettori è decisamente sovrastimata. Tuttavia, è doveroso per l’escluso esplicitare il suo orientamento.

Mercoledì, alla Città dell’Altra Economia, abbiamo discusso la nostra posizione insieme ai candidati di Sinistra per Roma e della Lista Civica per il Comune e per i Municipi. Il sottoscritto ha ripetuto quanto dichiarato nella campagna elettorale: le priorità sociali del nostro programma sono marginali nei programmi degli altri candidati. Di fronte a tale valutazione, per il ballottaggio, si può scegliere chi è distante. Oppure, si può fare un’altra scelta. Si può provare a segnalare un dato di primaria rilevanza democratica: nel migliore dei casi, il sindaco di Roma, in una fase straordinaria della città, rappresenterà meno di un quarto dei romani aventi diritto al voto. Si può votare scheda bianca per rimarcare il deficit di rappresentatività del sindaco e puntare a dare maggiore funzione politica al consiglio comunale.

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di Sandro Medici pubblicato su Il manifesto il 9 marzo 2016

Anche lo scarno coinvolgimento popolare nelle primarie conferma quanto sia esile la candidatura di Roberto Giachetti a sindaco di Roma. Non che i suoi competitori squillino o risaltino, ma tornare a guidare il Campidoglio o raggiungere le soglia di ballottaggio, per il Pd appare arduo. E del resto, siccome la politica di solito non fa sconti, è inevitabile che così vadano le cose. Dopo la deludente esperienza della giunta Marino e dopo la sua ignobile defenestrazione, la credibilità del partito si attesta su quote di mera sopravvivenza.

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Roma 9 dicembre 2015 - L’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra promuove una tavola rotonda e un dibattito sul tema: Sinistra sociale e Sinistra politica, la Sinistra ha un futuro?

In questa playlist troverete tutti gli interventi:
Alfiero Grandi, Stefano Fassina, Franco Martini, Mimmo Pantaleo, Bianca Pomeranzi, Nicola Fratoianni, Maurizio Landini, Roberta Fantozzi

seminario promosso da Ars, Crs, Transform, venerdì 20 novembre 2015 sala Fredda via Buonarroti 12 Roma

L' Europa e' attraversata da una crisi profonda. I "5 Presidenti" avanzano le loro proposte. E' possibile una vera discussione partecipata che coinvolga istituzioni, soggetti politici e sociali, opinione pubblica? Può esserci una proposta alternativa  a livello europeo che leghi democrazia e questione sociale? Il momento per farsi sentire è adesso, le proposte dei 5 Presidenti riaprono la discussione sull'assetto istituzionale europeo attuale anche se in sostanza ripropongono nel merito le politiche fallimentari di questi anni.

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Martedì, 22 Settembre 2015 09:34

Un piano B per l'Europa

pubblicato su sbilanciamoci.info il 17 settembre 2015

Contro le forze più reazionarie presenti in Europa, serve un piano B. L'appello di Varoufakis, Melenchon, Fassina, Kostantopoulou e Lafontaine

Il 13 di luglio di quest’anno il governo democraticamente eletto di Alexis Tsipras è stato messo in ginocchio dall’Unione Europea. L’accordo del 13 luglio è stato, di fatto, un colpo di stato. A questo si è giunti consentendo alla Banca Centrale Europea di far chiudere le banche greche avanzando la minaccia di mantenere le condizioni per la loro chiusura se il governo greco si fosse rifiutato di sottoscrivere la nuova versione di un programma già fallito. Perché mai tutto questo? Perché l’Unione Europea non poteva accettare l’idea che un popolo, in preda alle sofferenze causate dall’austerità, potesse osare eleggere un governo con il mandato di dire NO!

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Roma 26 febbraio 2015 - Il Centro di Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato (CRS) ha organizzato il convegno: La forma di Governo tra revisione costituzionale e legge elettorale.
Apre i lavori Maria Luisa Boccia, la relazione introduttiva di Mario Dogliani. Sono intervenuti: Antonio Saitta, Cesare Pinelli, Aurturo Scotto, Felice Carlo Besostri, Stefano Fassina, Andrea Giorgis, Alfiero Grandi, Gaetano Azzariti, Pierluigi Petrini, Antonio Agosta, Claudio De Fiores, Loredana De Petris, Walter Tocci.

di Stefano Fassina pubblicato su Sbilanciamoci.info il 16/01/2015

Per la prima volta da decenni, in Europa un partito svela la natura di classe del conflitto tra creditori e debitori. E offre una risposta non nazionalista

La posta in gioco è, innanzitutto, la rianimazione della democrazia sostanziale dopo una lunga fase di ibernazione, dovuta a cause culturali e politiche prima che economiche. Sul piano culturale, viene sfidato in termini competitivi, speriamo vincenti, il pensiero unico di matrice liberista.

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Comitato per il NO
Referendum Costituzionale
Assemblea 11 gennaio 2016

Agenda

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